Trump e Meloni, da Mar-a-Lago al grande gelo: così la premier si è smarcata da Donald

Un legame nato sotto il segno di affinità ideologiche evidenti - sovranismo, identità nazionale, diffidenza verso le élite globali - si è gradualmente deteriorato

martedì 14 aprile 2026 di Mario Ajello

C’eravamo tanto amati. Ma ora non più. I due facevano coppia ma ora basta. Meloni e Trump.

Un rapporto in cui lei era la “portiera” tra Europa e Usa, e lui il leader globale che le diceva sempre “sei bravissima”, “mi fido di te”, e “Giorgia ci aiuta sempre”. Un legame nato sotto il segno di affinità ideologiche evidenti — sovranismo, identità nazionale, diffidenza verso le élite globali — si è gradualmente deteriorato ma soprattutto dal lato Meloni sono cominciati gli smarcamenti, a cominciare da quello sui dazi, e le continue smentite del mito della subalternità di Giorgia a The Donald che è stata un’’arma polemica contro di lei ma sempre meno corrispondente alla realtà. E il rapporto piano piano è esploso fino alla vicenda degli attacchi di Trump al Papa, stigmatizzati dalla premier italiana.