Un anno fa, in tutta Europa non c’era un solo capo di governo più soddisfatto di Giorgia Meloni dell’inaugurazione della nuova amministrazione Trump negli Stati Uniti. Fin da subito, la presidente del Consiglio si è posta come interlocutrice privilegiata del leader Usa in Europa, mentre il presidente statunitense ha ricambiato più volte evidenziando le affinità con la Premier.

Donald Trump crolla nei sondaggi e in Texas i repubblicani perdono tutte le elezioni

di Massimo Basile

02 Febbraio 2026

Un anno dopo, il mondo è cambiato ancora una volta a una velocità inattesa. E quella relazione, da asset politico e strategico per il governo italiano, si è rapidamente trasformata in un motivo di imbarazzo. Parliamoci chiaro: il consenso di Trump nei paesi europei è sempre stato basso. Negli ultimi tempi, tuttavia, il suo livello reputazionale è ulteriormente sceso. In parte per una precisa scelta strategica: l’Europa è un nemico funzionale alla narrazione polarizzante su cui Trump ha sempre fondato la propria comunicazione, caratterizzata da un posizionamento di contrapposizione, di volta in volta rivolto ad avversari diversi, scelti da lui. In parte, per le violenze difficilmente giustificabili a cui abbiamo assistito nelle ultime settimane, che hanno fatto il giro del mondo.