Una leader «forte e fantastica» che è stata in grado di «prendere d’assalto l’Europa» e che ha permesso di instaurare «un ottimo rapporto tra Stati Uniti e Italia». A leggerle oggi, le dichiarazioni che il presidente americano Donald Trump ha riservato a Giorgia Meloni solo lo scorso anno evidenziano che qualcosa si è incrinato fra i due, come effetto collaterale delle operazioni militari in Iran. Ma ricordano anche che tra Palazzo Chigi e la Casa Bianca le comunicazioni non si sono interrotte, nonostante le ultime frizioni.

Due caratteri che non temono di dire la loro e un rapporto contraddistinto da reciproci apprezzamenti, specie con un Trump disposto a sfidare le accuse di sessismo quando ha descritto Meloni come «una giovane e bellissima donna». È il 13 ottobre 2025 e a Sharm el-Sheikh viene presentato il piano di pace per il Medio Oriente, con il lancio del Board of Peace per la ricostruzione di Gaza. Tra i trenta capi di Stato e di governo arabi ed europei presenti, il presidente del Consiglio spicca come unica figura femminile del gruppo. «Non ti offendi se ti dico che sei bella, vero? Perché lo sei», gigiona l’inquilino della Casa Bianca.

DONALD TRUMP ATTACCA ANCORA MELONI: "SE NON STAI CON NOI SULL'IRAN, NON LO SEI NEPPURE SUL RESTO"