Per il secondo giorno di fila Donald Trump attacca Giorgia Meloni.

"È stata negativa", il nuovo affondo, sempre legato alla postura italiana sulla guerra in Iran. Rispondendo alla giornalista star di Fox Maria Bartiromo (a cui il governo sette mesi fa concesse la cittadinanza italiana), spiega che la relazione con lei e l'Italia non è più la stessa: "Chiunque abbia rifiutato il proprio aiuto nella gestione della situazione con l'Iran, con quel Paese non abbiamo più lo stesso rapporto. Giusto per vostra informazione: l'Italia riceve grandi quantità di petrolio dallo Stretto".

La linea della premier non cambia, nessuna risposta diretta al presidente Usa. Ma non passano inosservati alcuni passaggi delle sue dichiarazioni al fianco di Volodymyr Zelensky, ricevuto a Palazzo Chigi a conferma che "l'Italia è sempre al fianco di Kiev". Come quando rimarca l'importanza della "solidità dell'alleanza euroatlantica, perché un Occidente diviso, un'Europa spaccata sarebbero l'unico vero regalo che potremmo fare a Mosca".

VIDEO | Trump attacca ancora Meloni: 'Con chi nega aiuto non più lo stesso rapporto'

Una frase non inedita, che spesso Meloni ha usato per spiegare la sua cautela quando diversi partner europei mostravano nervosismo verso gli atteggiamenti di Washington, e che ora può essere letta in una chiave opposta. "L'instabilità - un'altra frase che risalta nel discorso della premier - sta diventando pian piano la nostra nuova normalità, uno scenario che disorienta, che può spaventare. Ma è soprattutto in momenti come questi che l'amicizia fra popoli fratelli, che si sono dati una mano nei momenti più difficili della propria storia, fa la differenza". Una considerazione declinata sul rapporto fra Roma e Kiev, ma che non può non applicarsi con l'alleato storico americano. Quello a cui Meloni ha opposto una serie di 'No' da quando è partita l'operazione militare in Iran: una presa di distanze che le è costata l'accusa di "non avere coraggio", da parte dello stesso leader che nei mesi scorsi l'aveva definita "eccezionale", "fantastica", o "governante molto forte".