“Non intendo continuare ad alimentare questo confronto. Penso che il nostro lavoro bilaterale con gli Stati Uniti debba tornare alla sua normalità, l’ho anche detto ieri in Consiglio dei ministri rispetto ai prossimi appuntamenti”. Così, intervistata da Maurizio Belpietro a un’iniziativa del quotidiano La Verità, Giorgia Meloni tenta di ridimensionare la crisi diplomatica con Donald Trump, scoppiata dopo che il presidente Usa l’ha umiliata in un’intervista alla tv italiana – descrivendola come “implorante” una foto insieme al G7 in Francia – e poi con vari post sul suo social Truth.

La premier si dice “sinceramente colpita” dall’aggressione di Trump, ma dice di non vedere “rischi di contraccolpi” nelle relazioni tra i due Paesi: la “storia di cooperazione” tra Roma e Washington è “antica e solida” e “non si cancella e ridiscute per una discussione sui social media“. Si tratta di rapporti, afferma, “che non iniziano e finiscono in base a chi governa in quel momento, dobbiamo riportare i termini della politica estera alla profondità cui devono stare. Parliamo di politica estera come fosse Temptation Island, ma è più complessa”.

La premier comunque insiste per voltare pagina: il ministro degli Esteri Antonio Tajani, dice, “ha fatto bene ad annullare la missione negli Usa per dare un segnale, ma una volta che il messaggio passa non c’è bisogno di andare oltre”. Per questo “il governo sarà presente”, il 2 luglio, alla cerimonia per la festa dell’indipendenza all’ambasciata Usa a Villa Taverna, “anche per rispetto all’ambasciatore” Tilman Fertitta, personalità che molto lavora per i rapporti Italia-Usa”.