alla festa della veritàSegui Domani su Google23 giugno 2026 • 20:41Aggiornato, 23 giugno 2026 • 20:41La premier abbassa i toni e investe su un ritorno «alla normalità». «La politica estera non è Temptation island». Segnali di dialogoPassata l’ira dei giorni scorsi, Giorgia Meloni non può fare altro che rimettersi, pazientemente, a ricucire i rapporti con gli Stati Uniti. Non già direttamente con il presidente Donald Trump, la cui incontinenza verbale è ormai nota e che con la presidente del Consiglio è arrivata all’insulto personale, ma certamente con la sua dirigenza. Dal palco del quotidiano La Verità, la presidente del Consiglio è tornata sull’argomento. Ha ammesso di essere rimasta «estremamente colpita» dall’attacco pePer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Giulia MerloMi occupo di giustizia e di politica. Vengo dal quotidiano il Dubbio, ho lavorato alla Stampa.it e al Fatto Quotidiano. Prima ho fatto l’avvocato. Per Domani curo, tra le altre cose, il podcast Per questi motivi e la newsletter In Contraddittorio.
«Nessun contraccolpo», ma Meloni è appesa agli umori di Trump
La premier abbassa i toni e investe su un ritorno «alla normalità». «La politica estera non è Temptation island». Segnali di dialogo










