Contro l’accusa di immobilismo, i leader di Pd, M5s e Avs preparano le due piazze unitarie. Ma i tempi per programma e primarie dipendono dalla legge elettorale. E dal bizzoso RenziIl segnale che il centrosinistra eppur si muove è stato lanciato. Venerdì sera Elly Schlein, Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni si sono rivisti sul palco della Fiom a Bologna, e si sono confermati che il malumore degli esclusi dal selfie di martedì scorso è un male minore rispetto all’accusa di immobilismo che ormai dilagava, non solo sui giornali, nei confronti dei leader dell’alleanza. Ora le date di due manifestazioni unitarie di Pd, M5s e Avs sono segnate, l’8 e il 15 luglio. La prossima setPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Daniela PreziosiCronista politica e poi inviata parlamentare del Manifesto, segue dagli anni Novanta le vicende della politica italiana e della sinistra. È stata conduttrice radiofonica per Radio2, è autrice di documentari, è laureata in Lettere con una tesi sull'editoria femminista degli anni Settanta. Nata a Viterbo, vive a Roma, ha un figlio.
Con il Meloncellum o senza. Le due strade della sinistra
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