Il 18 giugno il Parlamento europeo ha approvato nuove regole per trasformare il settore auto: i veicoli dovranno essere progettati per essere smontati, recuperati e riciclati, riducendo sprechi, rifiuti e dipendenza dalle materie prime

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Dall’auto usa-e-getta all’auto smontabileChi produce pagaLa stretta sui veicoli “fantasma”Una sfida industriale prima ancora che ambientale

Per decenni l’auto è stata progettata per essere costruita, venduta e guidata. Ora l’Europa vuole aggiungere un nuovo capitolo alla sua storia: quello del recupero. Con il via libera del Parlamento europeo del 18 giugno alle nuove regole sui veicoli fuori uso e sulla progettazione circolare, Bruxelles chiede all’industria automobilistica di pensare alle automobili anche come insieme di materiali e componenti da recuperare, smontare e reimmettere nel ciclo produttivo. Dopo anni in cui la corsa dell’automotive si è concentrata su prestazioni, sicurezza ed emissioni, arriva quindi un nuovo criterio: quanto facilmente un’auto può essere valorizzata quando termina il suo utilizzo. Una trasformazione che mira a ridurre sprechi, consumo di risorse e dipendenza europea dalle materie prime, trasformando il fine vita dei veicoli in una questione ambientale ma anche industriale.