“La fine di un veicolo non coincide con la fine del suo valore: è l’inizio di un nuovo ciclo”. Parola di Manuela Crippa, a capo della divisione Circular Economy Global Commercial e Marketing Development di Stellantis-SustainEra, intervenuta presso la sede dell’Aci di Milano al primo degli appuntamenti di Autopromotec Dialogues, gli approfondimenti organizzati per i media in vista dell’edizione 2027 della rassegna biennale internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico, che si svolgerà a BolognaFiere tra il 26 e il 29 maggio dell’anno prossimo. La stessa manager anticipa possibili risparmi per i consumatori sui ricambi usati e “rigenerati” anche fino al 70%: si tratta di pezzi già in commercio e che, ad esempio in Francia, i professionisti dell’autoriparazione hanno l’obbligo almeno di presentare come alternativa ai clienti, più o meno come si fa con i farmaci generici che hanno lo stesso principio attivo degli altri.
Per Pietro Meda, presidente della sezione meneghina dell’Automobil Club, questa inedita proposta commerciale potrebbe consentire di aumentare la sicurezza stradale, visto che ricambi più accessibili che garantiscono le stesse prestazioni possono consentire di mantenere in salute un parco circolante piuttosto vecchio: l’anzianità di quello italiano è fra i 12 e i 13 anni.











