Mentre il settore dei semiconduttori continua a interrogarsi sulla possibilità che alcuni grandi progettisti di chip possano diversificare la produzione affidandosi in parte anche a Intel Foundry e Samsun, Marvell ha punta decisa sul futuro processo produttivo A14 di TSMC, confermando la strategia che negli ultimi anni l'ha portata ad adottare rapidamente le tecnologie più avanzate disponibili.

L'azienda statunitense, nota soprattutto per soluzioni dedicate al networking, all'infrastruttura dati e ai semiconduttori per applicazioni ad alte prestazioni, ha collaborato nel tempo con diverse fonderie, tra cui Samsung, GlobalFoundries e la stessa TSMC. Negli ultimi anni, tuttavia, la società ha progressivamente concentrato la propria attenzione sui processi più evoluti del produttore taiwanese, ritenendo che il vantaggio tecnologico della produzione si traduca direttamente in una maggiore competitività dei prodotti finali.

La strategia è evidente anche nelle scelte effettuate sulle più recenti generazioni di chip. Marvell ha infatti accelerato l'adozione dei processi avanzati, arrivando a utilizzare le tecnologie a 5 e 3 nanometri e avviando già la realizzazione di alcuni DSP con i 2 nanometri di TSMC. Il passo successivo sarà rappresentato da A14, tecnologia che dovrebbe completare il proprio sviluppo nel 2028 per arrivare ai prodotti commerciali l'anno seguente.