HomeEconomiaIl fungo mangia-plastica, così il Pestalotiopsis microspora sta rivoluzionando lo smaltimento dei rifiutiÈ in grado di trasformare il poliuretano in materiale organico, anche in assenza di ossigeno. Il costo energetico, rispetto ai tradizionali sistemi di riciclo, è abbattuto del 75% e le emissioni di Co2 vengono ridotte di oltre l'80%Rifiuti in plasticaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 19 giugno 2026 – Ogni anno nel mondo si producono oltre 400 milioni di tonnellate di plastica, una cifra che secondo le proiezioni dell'OCSE è destinata a triplicare entro il 2060, superando l'imponente soglia di 1,2 miliardi di tonnellate. Nonostante i decenni di campagne di sensibilizzazione, i tassi di riciclo globali rimangono fermi a un misero 9%, mentre ben il 19% viene incenerito e quasi il 50% finisce direttamente in discarica o disperso nell'ambiente. I metodi tradizionali di riciclo meccanico e chimico presentano enormi limiti: richiedono temperature che superano spesso i 250°C con un dispendio energetico elevatissimo, degradano la qualità del polimero a ogni ciclo e risultano economicamente insostenibili per la maggior parte dei poliacoppiati. In questo scenario, la scienza sta scoprendo che la soluzione potrebbe nascondersi nel regno dei miceti attraverso il mico-riciclo.
Il fungo mangia-plastica, così il Pestalotiopsis microspora sta rivoluzionando lo smaltimento dei rifiuti
È in grado di trasformare il poliuretano in materiale organico, anche in assenza di ossigeno. Il costo energetico, rispetto ai tradizionali sistemi di riciclo, è abbattuto del 75% e le emissioni di Co2 vengono ridotte di oltre l'80%








