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Non tutti i festival immaginano i giovani nello stesso modo: alcuni riservano loro una platea, altri affidano una responsabilità. TaobukTeen appartiene alla seconda categoria e prova a ribaltare il copione: a studentesse e studenti non chiede di assistere alla cultura, ma di attraversarla, di entrarci dentro, di misurarla con il proprio sguardo. La differenza è tutta lì: assistere oppure partecipare. Dentro il programma che Taobuk 2026 dedica alla fiducia, il progetto per le scuole coordinato da Marcella Natale costruisce un percorso che tiene insieme lettura, scrittura, formazione, media literacy e partecipazione diretta alla vita del festival, trasformando ragazze e ragazzi in lettori, recensori, interlocutori degli autori e parte attiva del festival.Per i più piccoli, dalle primarie alle secondarie di primo grado, il contest “Pensieri in volo” ha proposto una riflessione sulla fiducia attraverso testi, immagini e restituzioni personali. Dopo una fase di formazione per i docenti, le classi hanno trasformato la lettura in esercizio di immaginazione e pensiero critico.
Per le superiori il cuore resta “Adotta un autore”: non una lettura passiva ma un percorso di interpretazione attraverso recensioni, contenuti video e confronto diretto con i libri. Gli autori coinvolti sono Barbara Bellomo con L’incartatrice di arance (Garzanti), Matteo Saudino con Anime fragili (Einaudi), Elvira Seminara con Lunario dei giorni insonni (Einaudi) e Nicola Gardini con Il più bel romanzo del mondo (Garzanti).







