Giovani che non chiedono "più cose da fare", ma esperienze autentiche, relazioni vere e punti di riferimento affidabili fra gli adulti.

E' l'immagine che dei ragazzi e delle ragazze tra i 16 e i 24 anni di età restituisce la XVI edizione del Rapporto Civita che con il titolo 'Semi di futuro.

Giovani, cultura e benessere' presenta un'indagine demoscopica realizzata dal Centro Studi dell'Associazione con il supporto di Swg, mirata ad approfondire il legame tra benessere emotivo e diverse aree di impegno e partecipazione dei giovani: dalla fruizione e produzione culturale allo sport, dal lavoro alla formazione, fino all'impegno politico e alla cittadinanza attiva. "Abbiamo scelto questo tema perché si parla molto di benessere giovanile, ma chiediamo davvero ai ragazzi cosa significa per loro stare bene?" è il quesito da cui, come spiega la Segretaria generale dell'Associazione Simonetta Giordani, Civita è partita per porsi all'ascolto dei giovani al fine di "creare uno spazio di riflessione e per capire come possiamo costruire per loro dei contesti che creino fiducia e senso".

Preceduta da un saluto del presidente di Civita Gianni Letta ("avendo un lungo passato alle spalle preferisco lasciare ad altri la presentazione di un rapporto che guarda ai giovani e al futuro. Ascolterò per imparare"), nella sede dell'Associazione si è svolta la presentazione del Rapporto basato su un campione rappresentativo di 1500 giovani e la cui prima indicazione, sul fronte delle esperienze culturali condivise, è quella di creare percorsi di mediazione che diano senso alle attività svolte dai ragazzi. Un elemento ricorrente in tutti gli ambiti analizzati è infatti che il benessere non dipende solo dal "fare", dalla quantità delle attività, ma dal modo in cui vengono vissute le esperienze: è il coinvolgimento emotivo che fa la differenza per i ragazzi. Una quota significativa di giovani vive in modo passivo ("una cosa che non interessa") o con disagio ("un dovere fatto contro voglia") le attività proposte: di fatto il sentirsi liberi, motivati e coinvolti nelle attività risulta determinante per il benessere individuale.