Una ricerca nazionale restituisce pensieri, difficoltà e desideri di ragazze e ragazzi tra i 14 e 17 anni e dei loro genitori, in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza
di Veronica Mazza
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C’è un’Italia che spesso gli adulti non vedono: è quella degli adolescenti che crescono in un Paese dove le opportunità non sono distribuite in modo uguale e il futuro sembra perdere luminosità. A raccontarlo è una grande indagine nazionale condotta dall’Istituto Demopolis per Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza del 20 novembre: 3.400 adulti, 960 genitori e soprattutto 1.060 ragazze e ragazzi tra i 14 e 17 anni, sono ascoltati direttamente.
“La dimensione del contesto urbano in cui si vive”, spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento, “pesa parecchio. La ricerca ha evidenziato le differenti opportunità e prospettive degli under 18 nel nostro Paese: le periferie e i quartieri difficili delle città italiane non sottraggono ‘solo’ servizi ed opportunità, ma anche ottimismo e fiducia”. E Marco Rossi-Doria, presidente di Con i Bambini, aggiunge: “Questa indagine è importante perché dà voce ai nostri adolescenti, troppo spesso frettolosamente etichettati in modo negativo. È una generazione che chiede più spazio di socialità e di autodeterminazione. Ascoltiamoli di più!”.











