Se un terzo degli adolescenti guarda con pessimismo al proprio futuro nell'intero Paese, il dato sale di 10 punti (43%) fra le ragazze ed i ragazzi che vivono in aree più "difficili", periferie e zone in deficit di servizi.

Quasi 7 adolescenti su 10 trascorrono il tempo libero a casa. Le opportunità di incontrare amici nel quartiere sono ritenute sufficienti da appena il 36% degli adolescenti che vivono in periferie e aree più vulnerabili, un quarto in meno dei loro coetanei che vivono in altre zone (61%).

Tra i ragazzi tra 14-17 anni, il 72% non svolge attività o laboratori musicali, artistici o teatrali; oltre un terzo (35%) non pratica alcuna attività fisica o sportiva, con un dato che cresce fra le ragazze fino al 48%. Non si tratta "solo" di una questione di servizi. Gli adolescenti che oggi vivono in periferie o quartieri difficili sono privati della fiducia: verso il prossimo, ma anche nel futuro. Sono alcuni dei dati emersi dall'indagine promossa da 'Con i bambini' nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e condotta dall'Istituto Demopolis in vista della Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza del 20 novembre.

"Questa indagine è importante perché dà voce alla vita dei nostri adolescenti, troppo spesso frettolosamente etichettati in modo negativo, e in particolare degli adolescenti che vivono nelle nostre periferie e nelle aree d'Italia con maggiori fragilità sociali ed economiche" commenta Marco Rossi-Doria presidente di 'Con i bambini'.