Il regime di Cuba ha approvato una serie di misure economiche di emergenza senza precedenti, che per gli standard cubani sono praticamente di libero mercato. Il governo non ha dato dettagli precisi, ma a grandi linee prevedono più opportunità per le imprese private, una maggiore autonomia per comuni e aziende statali, e misure per attrarre investimenti stranieri, anche da parte di cubani residenti all’estero.

L’economia cubana è da tempo in grande difficoltà a causa delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti per isolare Cuba e per fare pressione sul regime che la governa dal 1959. L’obiettivo delle misure è tentare di placare l’enorme malcontento della popolazione.

Da gennaio il paese è sottoposto a un blocco dei rifornimenti di petrolio e carburanti, e ci sono continui blackout. Inoltre le sanzioni imposte a maggio vietano anche il commercio con persone ed enti legati al regime nei settori dell’energia, della difesa, della finanza e dei metalli, con il risultato che a Cuba ormai manca praticamente tutto. Sono anche sospesi i pagamenti tramite i circuiti Visa e Mastercard, e proprio per via delle sanzioni le aziende private hanno cominciato ad andarsene. Non è chiaro se e come le nuove misure previste dal regime potranno funzionare in un contesto del genere.