Pubblicato il

19/06/2026 - 18:45 CEST

Il modello economico cubano attraversa una delle fasi più critiche della sua storia recente. Il presidente Miguel Díaz-Canel ha riconosciuto pubblicamente la necessità di “cambiamenti urgenti e necessari” per affrontare una crisi profonda che, secondo le nuove dichiarazioni, non può essere attribuita esclusivamente all’embargo commerciale degli Stati Uniti.

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Durante una riunione straordinaria del Comitato centrale del Partito comunista, il leader cubano ha ammesso che, oltre alle pressioni esterne, esistono problemi interni che stanno aggravando la situazione economica del Paese. Tra questi ha citato “lentezza, burocrazia e norme che ostacolano chi vuole produrre”, oltre a decisioni politiche rimandate nel tempo e mai affrontate in modo strutturale.