In arrivo nuovi design validati per Hpe Private Cloud AI, integrano Veeam Data Platform e Veeam Kasten. Una ricerca rivela che il 72,5% delle aziende sacrifica la sovranità dei dati per accelerare nell'AI.
L’intelligenza artificiale sta imponendo alle aziende una riflessione sulle infrastrutture IT, mossa principalmente da una domanda che non si erano mai poste in passato: quanto sono affidabili i dati che alimenteranno i sistemi AI? È attorno a questo tema che si sviluppa la rafforzata collaborazione tra Veeam e Hpe annunciata durante l'evento "Hpe Discover 2026". Un accordo che va oltre la semplice integrazione tecnologica e che risponde proprio a una tendenza rilevata da ricerca condotta da Veeam nell'area Emea secondo la quale le aziende starebbero accelerando sull'AI più rapidamente di quanto riescano a sviluppare controlli, governance e visibilità sui dati.
La partnership nasce dalla convinzione che la resilienza dei dati rappresenti il fondamento di qualsiasi strategia AI credibile. Secondo le due aziende, l'intelligenza artificiale può generare valore soltanto se i dati che la alimentano sono protetti, recuperabili, governati e verificabili. Per questo motivo la collaborazione si concentra sul concetto di resilienza dei dati by design, un approccio che considera sicurezza, recuperabilità e governance come elementi nativi dell'infrastruttura. Uno dei punti centrali dell'annuncio riguarda l'arrivo di nuovi design validati per Hpe Private Cloud AI, la piattaforma sviluppata con Nvidia che consente alle aziende di implementare ambienti AI completi all'interno delle proprie infrastrutture.












