"Io Tiresia, vecchio con vizze mammelle di donna, ho osservato la scena e ho predetto il resto". Così il..."Io Tiresia, vecchio con vizze mammelle di donna, ho osservato la scena e ho predetto il resto". Così il veggente. Transitato al femminile dopo aver calpestato due serpenti accoppiati. O forse no. Che la sua inafferrabilità si proietta sul passato, il mistero delle origini, le metamorfosi. Qualche anno fa Giorgina Pi (nella foto) ci costruì intorno uno spettacolo fortunatissimo. All’interno di un più ampio percorso di ricerca dedicato a Kae Tempest, quel muoversi fra poesia e musica dello scrittore londinese. Che nella raccolta “Hold your own / Resta te stessa“ fa dialogare il mito classico con la propria autobiografia. Immaginario complesso. Quanto seducente. Se vi capita, vale la pena recuperare anche “Un arpeggio sulle corde“ (sempre per Edizioni e/o), struggenti e vitali frammenti d’amore. O quel che ne resta.

Ma torniamo alla regista romana. Che solo stasera arriva ospite del festival “Da vicino nessuno è normale“ di Olinda con “Nata vicino ai fantasmi. Nata tempesta“. Un progetto site specific. In cuffia. Per soli 35 spettatori. Lungo i sentieri del parco di via Ippocrate, all’ex Paolo Pini. Con lo spettatore a calarsi in solitaria nelle atmosfere di "Hold your own" grazie alle voci di Gabriele Portoghese, Aurora Peres, Maria Vittoria Tessitore, Vasilis Dramountanis, Christos Stergioglu e Monica Demuru. "Il lavoro è il diario che ho ricostruito a posteriori sulla mia scoperta di Tiresia nei versi di Kae Tempest - spiega Giorgina Pi - è un’immersione nella sua poesia. Una sfera irregolare che prende forma tra note, orchestrazioni di rumori e voci. È il mio incontro con Tiresia in mezzo a chi mi ha accompagnata e a chi l’ha fatto senza saperlo. La poesia di Tempest si mischia a lingue lontane, cade tra i tasti di un pianoforte, si accompagna alle canzoni che ho ascoltato all’infinito". Replica unica. Alle 20.30. Ingresso 15/12 euro.