È un primo semestre del 2026 al solito piuttosto denso, quello messo a referto dalla romana Margherita Carducci in arte Ditonellapiaga. Un passaggio – il secondo, a non considerare l'apparizione nella serata delle cover di fianco a Willie Peyote nel 2025 - più che convincente a Sanremo, tanto per rompere il ghiaccio, festival in cui la sua “Che Fastidio!” è salita sino al terzo posto finale, mentre la sua rilettura di “This Lady Is A Tramp” in coppia con TonyPitony ha finito per vincere la serata dedicata . E, a seguire, il ritorno con un terzo album (“Miss Italia”, il cui titolo ha suscitato le ire legali degli organizzatori del concorso) sulle cui coordinate è partito da pochissimo un tour la cui unica data piemontese passa a “Sguardi”, la rassegna al Parco Salvemini a Rivoli di giovedì 18 (alle 21,30 e biglietti a 25 euro). Disco che ha raddrizzato una traiettoria di carriera che sembrava in affanno dopo “Flash”, suo secondo lavoro a tratti fuori fuoco malgrado un mezzo esercito di ospiti ad affiancarla nei brani. Rimettendo ora in luce invece quel tipo di pop che mira a guardare al mondo indie senza per questo restare fuori dalle rotazione delle radio e dei canali social che contano, con un pop elettronico capace di passare da brani come “Tropicana Hotline” e la sua critica per il gossip ossessivo sino all'electro anni Dieci di “Le brave ragazze”, anche colonna sonora di “Notte prima degli esami 3.0” in cui Ditonellapiaga ha debuttato come attrice. Tentativo di guardare a due mondi contrapposti evidente sin dal titolo, come spiegava la sua autrice al tempo dell'uscita: “Ho pensato che un titolo simile fosse perfetto perché il disco racconta del mio rapporto con il fallimento e del non sentirmi una vincente. Miss Italia invece lo è ed è anche perfettamente conforme ai canoni. Io sentivo di non aderire a un format. Mi dicevano sempre che ero pop, ma non abbastanza per il genere in Italia. Significava non essere mai abbastanza qualcosa”.