"'La scelta del titolo, 'La tempesta dentro', non è soltanto un omaggio all'opera shakespeariana, ma un atto poetico, necessario e profondamente umano.
'La Tempesta' nella sua forma originaria, è già una metafora del cambiamento, della trasformazione, dell'incontro tra mondi diversi e della possibilità di rinascere. La tempesta dentro' è quella che abita ogni essere umano. È quel turbinio interiore di emozioni, conflitti, sogni e ostacoli che agitano il cuore e che, spesso, restano invisibili. Per gli artisti, a maggior ragione quelli con disabilità, questa tempesta ha una forza doppia: è fatta non solo di desideri, ambizioni e sensibilità profonde, ma anche di sguardi esterni che tendono a etichettare, a ridurre, a marginalizzare. È una tempesta fatta di lotte quotidiane per affermare la propria identità, per rivendicare il diritto a una normalità che non sia annullamento, ma accoglienza piena della differenza. Una tempesta che troppo spesso viene silenziata da un mondo che ancora fatica a vedere nella disabilità non un limite, ma una forma altra, intensa e complessa, di verità e bellezza".
Così una nota dell'Accademia 'L'arte del cuore' onlus, che con i propri attori, con e senza disabilità, ha appena cominciato il tour laziale dello spettacolo 'La tempesta dentro', liberamente tratto dall'omonima opera di William Shakespeare. Il progetto si propone di mettere in scena un adattamento de "La Tempesta" di William Shakespeare, coinvolgendo attivamente artisti con disabilità di cui cinque in qualità di tutor che, affiancati da professionisti del settore, avranno il compito di guidare gli altri ragazzi con disabilità nell'affrontare il testo e nel portare in scena l'opera shakespeariana.







