Chiuso il processo penale, riparte il maxi progetto per la montagna di Sarnano. E il finanziamento, che era stato azzerato, ora è stato riassegnato.Lo rende noto il Comune, dopo l’assoluzione per l’imprenditore Umberto Antonelli. Il finanziamento, per 29 milioni, era stato assegnato nel 2021, ma nel 2022 un esposto aveva ipotizzato alcuni aspetti non convincenti. Così era partita l’accusa di tentata truffa per l’erogazione di fondi pubblici a carico dell’imprenditore, che avrebbe falsificato i documenti per far ottenere al Comune dei fondi di cui avrebbe beneficiato anche lui, come gestore degli impianti. Martedì Antonelli è stato assolto con la formula più ampia."Il Comune – spiega il sindaco Fabio Fantegrossi (foto) – si era costituito parte civile con l’avvocato Giacomo Perri nel procedimento. Se ci fosse stato il processo avremmo potuto produrre alcuni documenti, e in caso di condanna avremmo potuto chiedere il risarcimento per il danno di immagine e il mancato finanziamento. Con il giudizio abbreviato invece, non potendo produrre altro materiale probatorio abbiamo rinunciato al giudizio".Che fine hanno fatto quei soldi? "Il finanziamento – risponde il sindaco – era stato azzerato: con il procedimento penale in corso, nell’incertezza della situazione e di fronte a diverse incongruenze, non abbiamo rispettato le scadenze previste dal progetto, nel timore di dover poi restituire i soldi ricevuti. Così le risorse erano state dirottate altrove. Ora però il commissario Castelli, con i nostri uffici, ha fatto sì che, con un progetto ridimensionato e i due terzi dei fondi inziali, gli interventi possano ripartire. In particolare si tratta della sitemazione del parcheggio di Fonte Lardina con un’area camper, un parco avventura tra Sassotetto e Fonte Lardina, e un impianto a fune, prolungando quello vecchio dall’abbazia di Piobbico a Fonte Lardina. Tutti interventi su aree pubbliche, gestiti dal Comune, pensati per la destagionalizzazione del turismo in queste zone".