Quando ci si chiede dove può arrivare Roberto Vannacci, non bisogna guardare alla Lega o a Forza Italia, a piccoli simboli sorpassi, al 4% o al 5% che può costare a Giorgia Meloni la vittoria alle prossime elezioni. Bisogna guardare altrove, in Europa. A forze analoghe a Futuro Nazionale, nate a destra della destra, come Alternative fur Deutschland e Reform Uk. E il cui consenso e orizzonte sono una specie di prolessi di quel che accadrà, presto o tardi, da noi. Sono destre dichiaratamente extra-sistema, che si pongono come alternativa radicale alle destre di governo, che hanno posizioni estreme sull’immigrazione, anti europeiste e filo russe. Sono destre che non appartengono a nessuna famiglia politica consolidata, o meglio che si sono creati la loro, chiamata Europa delle Nazione Sovrane. Dentro c’è Alternative fur Deutschland, movimento reietto per eccellenza con cui nel 2024 nessuno voleva allearsi. E attorno a lei si sono aggregati tanti movimenti nati da scissioni di altri partiti di estrema destra, dalla Polonia all’Ungheria, fino all’Italia. Se andate a spiare il loro consenso, da Rinascita in Bulgaria, fino a Nowa Nadzieja in Polonia o Reconquete in Francia, vedrete che è in rapida ascesa in ciascun Paese, senza eccezioni. Tutti partono da zero. I più anziani, come AfD sono già attorno al 30% dei consensi. Poi c’è un gruppetto che balla attorno al 10-15%. E poi ci sono quelli più giovani, come Futuro Nazionale, attorno al 5%. Di fatto, Vannacci si è andato a prendere un posto in un’area politica in rapidissima espansione, ed è del tutto razionale immaginare che il suo partito possa seguire la parabola di crescita dei suoi alleati, andando rapidamente a raggiungere percentuali attorno al 10%. Per poi puntare, come hanno fatto AfD e Reform Uk, a egemonizzare l’intera area di destra. Certo, da noi le cose sono un po’ diverse. La destra destra c’è, sta al governo e quello spazio elettorale l’ha sempre presidiato, prima con Alleanza Nazionale, poi con la Lega, poi ancora con Fratelli d’Italia. Ma è una destra, quella di Giorgia Meloni, che ha passato gli ultimi anni a provare a legittimarsi a Bruxelles, finanziando lo sforzo bellico ucraino e mostrando grande attenzione alla tenuta dei conti pubblici e al rispetto delle regole di bilancio europee. Che ha cercato di darsi un’immagine adulta e governativa. Pensando probabilmente che quei voti a destra non glieli avrebbe mai portati via nessuno. Vannacci, insomma, non l’hanno visto arrivare. Ma ora c’è, e sono terrorizzati. Perché non sanno quanto potrebbe portar loro via. Perché non c’è argine alla sua crescita. Soprattutto, perché è giù successo altrove.