La diga di Castreccioni di Cingoli collassa per un terremoto e un'onda di milioni di metri cubi d'acqua si riversa sulla vallata del fiume Musone. Per fortuna è solo una maxi esercitazione di Protezione civile e lo scenario apocalittico sarà simulato per tre giorni, da venerdì a domenica, con attività operative e formazione tra le province di Macerata e Ancona. L'iniziativa, coordinata dalla Regione Marche, rientra nelle attività di pianificazione, aggiornamento e verifica del sistema regionale di Protezione civile ed è sviluppata in attuazione del Piano di emergenza diga e degli strumenti di pianificazione prefettizia, provinciale e comunale. Un momento particolarmente significativo dell’esercitazione sarà il test del sistema nazionale di allarme pubblico IT-alert, previsto nella giornata di sabato. Nell’ambito della simulazione, i dispositivi mobili presenti nell’area interessata riceveranno un messaggio di prova per verificare l’efficacia e la tempestività del sistema di allertamento della popolazione. Il test riguarderà i territori dei Comuni di Apiro, Castelfidardo, Cingoli, Filottrano, Jesi, Loreto, Montefano, Numana, Osimo, Porto Recanati, Recanati, Santa Maria Nuova, Sirolo e Staffolo, ma il messaggio potrà essere ricevuto anche in aree vicine.
L'Apocalisse per finta
La diga di Castreccioni di Cingoli collassa per un terremoto e un'onda di milioni di metri cubi d'acqua si riversa sulla vallata del fiume Musone. Per fortuna è solo una maxi esercitazione di Protezione civile e lo scenario apocalittico sarà simulato per tre giorni, da venerdì a domenica, con attività operative e formazione tra le province di Macerata e Ancona









