Dopo l'iniziativa di Milano

Mauro Del Bue

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Abbiamo partecipato come Movimento socialista liberale alla riuscita iniziativa di Milano promossa dal duo Falasca-Scalpelli sul tema dell’europeismo, ma in realtà del terzo polo, o del polo riformista, come adesso molti lo definiscono. Forse l’uscita di Picierno dal Pd ha cambiato almeno formalmente anche la sua definizione. Lo abbiamo fatto inviando due nostri rappresentanti, Alessandro Palumbo e Francesco Accursio, al teatro Parenti. La sala era strapiena, con gente anche in piedi, e discreto è stato il riscontro sui media, e dunque si può dire che l’evento, per il messaggio che intendeva lanciare, è stato coronato da un successo. Si tratta di un primo passo, quanto mai necessario, al fine di segnare un’esistenza che giorno dopo giorno diventa sempre più indispensabile alla luce delle recenti novità. Il centrodestra subirà una sterzata inevitabile verso l’estremismo e il populismo del neonato partito vannacciano, per il quale ben si adatta il motto di Catullo dedicato a Lesbia: “Nec tecum nec sine te vivere possum”. In effetti, se Meloni vivrà senza Vannacci, è molto probabile che i numeri diano ragione al campo largo, ma se lo ingloba deve spostare a destra l’asse della coalizione, rendendo vano il prezioso lavoro di imbellettamento occidentalista ed europeista suo e della sua coalizione.