Domani a Milano il lancio di un nuovo movimento politico europeista al teatro Parenti, la piattaforma civica ‘Europeisti.eu’, che vuole rompere “l’imbroglio del bipolarismo”. ll cofondatore Piercamillo Falasca a Fanpage.it: “Per le Politiche 2027 puntiamo a un governo guidato da una coalizione che vada da Forza Italia al Pd più riformista. Il Pd di Schlein è il Pd di Giuseppe Conte”.
A sinistra Piercamillo Falasca, a destra Carlo Calenda
Le elezioni politiche 2027 si avvicinano e il fronte europeista e centrista si organizza. L'obiettivo è offrire un'alternativa a chi non si riconosce più nel bipolarismo e sostenere un futuro governo guidato da una coalizione che vada da Forza Italia al Pd più riformista.
È con questo spirito che nasce il movimento ‘Europeisti.eu', di cui Piercamillo Falasca è cofondatore e promotore, insieme a Daniele Nahum e a Sergio Scalpelli. All'evento a Milano di domani, 15 giugno, che lancia ufficialmente la piattaforma civica e politica, si danno appuntamento il leader di Azione Carlo Calenda, Pina Picierno (Renew Europe), che dopo l'uscita dal Pd ha creato il movimento riformista Spazio pubblico, ma anche l'economista Carlo Cottarelli (ex parlamentare dem), insieme a tanti amministratori locali, associazioni e a figure di primo piano, come Matteo Hallisey (Più Europa-Radicali italiani). Aprirà i lavori per un saluto l'ex presidente del Consiglio e senatore a vita Mario Monti. Ma quali sono nel concreto le idee e i progetti e perché gli esponenti politici e culturali vicini all'area liberale e riformista si vedranno domani al teatro Parenti di Milano dalle 17 alle 20? Risponde a queste domande Piercamillo Falasca, contattato da Fanpage.it: "In tutta Europa stanno nascendo iniziative e movimenti che fanno dell'europeismo un'identità politica, non più una semplice posizione fra le altre. È un po' quello che è accaduto nel Risorgimento, quando tutti si rendevano conto che gli Stati pre-unitari erano ormai piccoli e inutili, perché c'era bisogno di fare l'Italia unita. Adesso siamo esattamente nello stesso contesto a livello europeo, ma non c'è ancora piena consapevolezza: non sarà una direzione che prenderanno i governi, bisogna spingerla dal basso, facendo nascere in tutta Europa movimenti come ‘Europeisti.eu'.












