Un Teatro Franco Parenti pieno, una maratona di interventi senza pause e l’europeismo esibito senza timidezze. È questa l’immagine che restituisce la prima uscita pubblica di Europeisti.eu, il movimento promosso da Piercamillo Falasca, Daniele Nahum e Sergio Scalpelli. Più che la nascita di un nuovo movimento, però, l’appuntamento milanese è sembrato una verifica politica: capire se esiste ancora uno spazio per un’area che si riconosce nel sostegno all’Ucraina, nell’integrazione europea, nell’economia di mercato e nella tradizione liberaldemocratica, ma che da anni fatica a trovare una rappresentanza politica stabile.

La risposta, almeno guardando la sala, è stata incoraggiante per gli organizzatori. Il teatro era pieno e soprattutto attraversato da generazioni diverse. C’erano giovani che vedono nell’Europa l’unica dimensione possibile della politica contemporanea, ma anche protagonisti di stagioni politiche più lontane, ex radicali, amministratori locali, professionisti ed esponenti del mondo associativo. Un pubblico attento e partecipe, che ha seguito una lunga maratona di interventi. Sul palco si sono alternati leader politici, amministratori, parlamentari, studiosi e rappresentanti della società civile. Con sensibilità diverse, ma attorno ad alcuni punti condivisi: il sostegno all’Ucraina, la necessità di una difesa europea, la competitività economica, la sovranità tecnologica e la critica a quel bipopulismo che da anni domina la politica italiana.