Quel “No” che cambiò l’Italia: Paola Quattrini porta in scena a Mendicino, nella rassegna “La scuola dei classici”, la forza rivoluzionaria di Franca Viola.

MENDICINO (COSENZA) – C’è una parola che può cambiare una vita. E a volte può cambiare persino un Paese. È una parola breve, essenziale, apparentemente semplice: “No”. Il no pronunciato da Franca Viola nel 1965 non fu soltanto il rifiuto di un matrimonio imposto. Fu una sfida aperta a un sistema sociale, culturale e giuridico che considerava la donna colpevole della violenza subita e che trovava nel cosiddetto matrimonio riparatore una scandalosa forma di assoluzione per gli aggressori. Quel no, pronunciato da una ragazza di appena diciannove anni in una Sicilia dominata da regole non scritte e convenzioni ferree, aprì una crepa destinata ad allargarsi negli anni fino a trasformarsi in una conquista collettiva di diritti e libertà.

Mendicino, Scuola dei classici 2026: Paola Quattrini porta in scena la storia di Franca Viola

All’Anfiteatro Catalano di Mendicino, all’interno della XVIII edizione de “La Scuola dei Classici”, la rassegna promossa dalla compagnia Porta Cenere con la direzione artistica di Nat Filice e Mario Massaro, quella storia è tornata a vivere attraverso “Il potere di un no”, lo spettacolo interpretato da Paola Quattrini e scritto da Ludovica Costantini. Un racconto che non si limita a ricostruire una vicenda storica, ma la restituisce nella sua bruciante attualità. «Questo testo nasce dal desiderio di far conoscere una storia che molte donne oggi non conoscono – spiega l’autrice Ludovica Costantini-. Non voleva essere un manifesto femminista, ma un modo per raccontare da dove arrivano alcune delle battaglie che ancora oggi vengono combattute. Con la vicenda di Franca Viola sono cambiate leggi fondamentali per il nostro Paese».