| 18 Giugno 2026 17:16 |

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ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 l’economia della Basilicata ha ristagnato, risentendo soprattutto dell’andamento negativo del comparto industriale. Secondo l’indicatore trimestrale dell’economia regionale (ITER) sviluppato dalla Banca d’Italia, l’attività economica si è ridotta dello 0,2 per cento a prezzi costanti, a fronte di una crescita, seppur lieve, registrata nel Mezzogiorno e nella media nazionale (rispettivamente 0,7 e 0,5 per cento). Sull’evoluzione congiunturale ha inciso soprattutto la flessione del prodotto nella prima parte dell’anno. Negli anni successivi alla pandemia la crescita dell’economia lucana è stata più debole rispetto al resto del Paese in presenza di dinamiche sensibilmente eterogenee tra le due province della regione.

Nel 2025 l’andamento del settore industriale ha risentito dell’ulteriore contrazione della produzione di auto dello stabilimento di Melfi, con ripercussioni che coinvolgono anche le aziende della filiera. L’introduzione di nuovi modelli di auto ha tuttavia determinato alcuni segnali di recupero nel primo trimestre dell’anno in corso. Si sono ridotte le estrazioni di petrolio e gas naturale; il valore complessivo della produzione, che tiene conto anche dell’andamento delle quotazioni degli idrocarburi, sarebbe diminuito rispetto al 2024. Gli investimenti da parte delle imprese industriali sarebbero aumentati nel corso dell’anno favoriti anche dalla riduzione del costo del credito. Le previsioni per il 2026 delineano tuttavia un peggioramento della dinamica dell’accumulazione di capitale sulla quale potrebbe incidere anche l’incertezza geopolitica.