HomeBolognaCronacaL’economia regge ma soffre. Pesa la crisi internazionale: "E sull’Ai siamo indietro"Bankitalia fotografa il sistema Emilia-Romagna: il Pil cresce dello 0,5% nel 2025. Frenata in vista nel 2026. Nuove tecnologie, le analisi di Raffa e Bergami.Massimo Bergami, presidente della Bologna Business School, che ha ospitato il dibattito sul report di BankitaliaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIn Emilia-Romagna l’economia cresce "moderatamente", in linea con quello che è il trend nazionale e a seguito dell’effetto delle tensioni internazionali. Dai dazi targati Trump di un anno fa alla chiusura dello stretto di Hormuz nel 2026, il rapporto della Banca d’Italia sull’economia regionale, presentato ieri mattina a Bologna e discusso nel pomeriggio alla Bologna Business School, evidenzia uno scenario fragile, ma con qualche segnale più positivo: "La regione ha continuato a crescere moderatamente, in un contesto in cui i consumi si sono mossi in maniera modesta e la spinta è venuta soprattutto dagli investimenti delle imprese e dai lavori pubblici", sottolinea Pietro Raffa, direttore della sede bolognese di Banca d’Italia.

Il dossier mostra un aumento del Pil regionale dello 0,5%, trainato dagli investimenti legati alla transizione 4.0 e 5.0 e dai progetti finanziati grazie ai fondi europei del Pnrr. Eppure i primi numeri del 2026 mostrano già una frenata: "La dinamica del prodotto è abbastanza debole, condizionata dalle incertezze geopolitiche, dalle restrizioni commerciali e dalla debolezza dell’industria", evidenzia Raffa.