Bologna, 15 giu. (askanews) – In Emilia-Romagna il credito bancario al settore privato non finanziario è tornato a crescere nel 2025: a dicembre i finanziamenti erano aumentati dell’1,5%, a fronte del calo dell’1,7% registrato un anno prima. E’ quanto emerge dal rapporto “L’economia dell’Emilia-Romagna” presentato oggi a Bologna dalla Banca d’Italia.
Si è interrotta la lunga fase di riduzione dei prestiti alle imprese, che hanno mostrato segnali di stabilizzazione con un tasso di variazione dello 0,1% a dicembre, sostenuto dalla ripresa dei finanziamenti alle aziende medio-grandi e al comparto dei servizi. La domanda di credito è aumentata, soprattutto nel primo semestre e per finalità di investimento, mentre le condizioni di offerta praticate dalle banche sono rimaste nel complesso stabili.
Hanno invece accelerato i prestiti alle famiglie, saliti del 3,9% rispetto al 2,0% dell’anno precedente: una dinamica riconducibile soprattutto ai mutui per l’acquisto di abitazioni, mentre il credito al consumo ha confermato la tendenza espansiva degli ultimi anni. Il Taeg medio sui nuovi prestiti per l’acquisto di abitazioni si è attestato al 3,6%.
E’ proseguito l’aumento dei depositi bancari (1,2%), con un’espansione dei conti correnti a fronte di una riduzione dei depositi a risparmio, mentre il valore a prezzi di mercato dei titoli a custodia è cresciuto in misura significativa (12,2%). Migliora infine la qualità del credito: il tasso di deterioramento dei prestiti si è ridotto sia per le imprese sia per le famiglie, mantenendosi su livelli contenuti nel confronto storico.









