Roma, 3 feb. (askanews) – Nell’ultimo trimestre dello scorso anno, la dinamica di erogazione del credito bancario a imprese e famiglie è rimasta stabile in Italia, mentre per l’insieme dell’area euro si è verificata una inattesa stretta sui prestiti alle aziende. Secondo la parte di indagine curata dalla Banca d’Italia e relativa alla Penisola, nel quarto trimestre i criteri di offerta sui prestiti alle imprese sono rimasti invariati. I termini e le condizioni sono stati leggermente allentati per effetto della riduzione dei tassi di interesse.
I criteri applicati sui finanziamenti alle famiglie sono rimasti invariati per i mutui, mentre sono stati lievemente irrigiditi per il credito al consumo. Per il trimestre in corso i criteri di offerta rimarrebbero invariati per i prestiti alle imprese e per i mutui e sarebbero irrigiditi ulteriormente per il credito al consumo, spiega Bankitalia.
Secondo questo sondaggio condotto presso le banche, la domanda di prestiti da parte delle imprese è aumentata lievemente, sostenuta in particolare da maggiori necessità per il rifinanziamento del debito, per investimenti fissi e per operazioni societarie di fusione o acquisizione. La domanda di prestiti alle famiglie si è rafforzata, si legge, sospinta dalla riduzione dei tassi di interesse. Per i mutui ha contribuito anche la maggiore fiducia delle famiglie e, per il credito al consumo, la maggiore spesa in beni durevoli.






