“L’Unione europea deve proteggere i dissidenti che vivono sul suo territorio. Bisogna garantire loro non solo il rispetto dei diritti umani, ma anche la sicurezza”. Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo e fondatrice di Spazio pubblico, è ancora scossa dalla morte di Semyon Skrepetsky, vignettista e dissidente russo, ucciso in Polonia in circostanze che lo stesso premier Donald Tusk ha definito riconducibili a “un omicidio politico”. In un contesto in cui le minacce ai dissidenti - russi, ma anche bielorussi e cinesi - continuano ad aumentare sul territorio dell’Unione europea, la vicepresidente del Parlamento Ue lancia una proposta: creare una rete Ue che li tuteli.
Chi era Semyon Skrepetsky?
Un artista noto per le sue caricature di Vladimir Putin e di Aleksandr Lukashenko. Un dissidente che aveva frequentato il territorio italiano, quando era stato a Venezia per protestare contro la riapertura del padiglione russo alla Biennale. Di recente aveva protestato davanti all’ambasciata russa a Berlino. La sua morte è uno shock.
La dinamica dell’omicidio è tipica dei reati politici. Sono aumentati, dall’inizio della guerra in Ucraina, episodi di aggressione nei confronti di dissidenti?











