"Ho una notizia terribile da darvi: Semyon Skrepetsky, che aveva partecipato alle proteste a Venezia contro la riapertura del padiglione russo, è stato assassinato. Era un artista e un dissidente russo che aveva scelto di sfidare il potere con le sue opere. Le sue caricature colpivano Putin, Kadyrov e Lukashenko, trasformando l'arte in uno strumento di denuncia contro l'autoritarismo". Lo scrive su X la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno. "Dopo aver lasciato la Russia, aveva trovato rifugio in Polonia e continuava a battersi per la libertà, partecipando anche alle proteste di Europa Radicale e all'associazione radicale Certi Diritti, da ultimo contro la riapertura del padiglione russo. La sua terribile uccisione impone una riflessione non più rinviabile. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una lunga sequenza di avvelenamenti, omicidi e operazioni contro oppositori del Cremlino ben oltre i confini della Federazione Russa", aggiunge. "Le responsabilità dei singoli episodi spettano alle autorità giudiziarie accertarle, ma il fenomeno delle aggressioni extraterritoriali ai danni di dissidenti e critici dei regimi autoritari rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza europea. Per questo l'Unione europea deve fare un passo avanti. Serve una Rete europea per la protezione dei dissidenti e degli oppositori politici, coordinata a livello UE e in stretta collaborazione con gli Stati membri, capace di valutare le minacce, condividere intelligence, predisporre misure di sicurezza e offrire tutela concreta a giornalisti, artisti, attivisti e rifugiati politici esposti a rischi credibili. L'Europa deve essere un luogo in cui chi fugge dalla repressione trova libertà e protezione. Difendere i dissidenti significa difendere la nostra democrazia", conclude Picierno.