16 Giugno 2026 – Lettura: 1 minuto
Freddato a colpi di arma da fuoco nella cittadina di Biana Podlaska. Noto per le sue caricature di politici, aveva partecipato a Venezia alle proteste contro la riapertura del padiglione russo della Biennale.
Semyon Skrepetsky, artista russo che viveva in Polonia dal 2021, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco a Biala Podlaska. Lo riportano i media locali e lo conferma Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo, ricordando che Skrepetsky aveva partecipato alle proteste a Venezia contro la riapertura del padiglione russo alla Biennale. Noto per le sue caricature di politici, aveva realizzato ritratti satirici del presidente Vladimir Putin, dell’omologo bielorusso Alexander Lukashenko, del leader ceceno Ramzan Kadyrov e del defunto leader dell’opposizione russa Alexei Navalny. Tre giorni prima di essere ucciso, in occasione della Giornata della Russia, si era recato a Berlino dove aveva inscenato una protesta solitaria con una caricatura di Joseph Stalin e Putin. Sarebbero due i suoi assassini, uno dei quali è stato arrestato vicino al consolato bielorusso della cittadina polacca.
I have heartbreaking news to share: Semyon Skrepetsky, who stood with us in Venice protesting the reopening of the Russian Pavilion, has been murdered.Semyon was a Russian artist and dissident who chose to challenge power through his work. His cartoons targeted Putin, Kadyrov,… pic.twitter.com/YSKiXKycK4— Pina Picierno (@pinapic) June 16, 2026










