L'artista era celebre per le sue caricature provocatorie e dissacranti, anche sul leader del Cremlino
Grave fatto di sangue nella Polonia orientale, dove l’artista e caricaturista russo Semyon Skrepetsky, noto per le sue durissime satire contro il presidente Vladimir Putin e il Cremlino, è stato assassinato a colpi d’arma da fuoco.
Il drammatico episodio, che rischia di assumere i contorni di un delicato caso internazionale, è avvenuto nella mattinata del 15 giugno a Biala Podlaska. Le autorità polacche hanno già fatto scattare i primi provvedimenti, bloccando due sospettati, bielorussi, nei pressi del consolato. Un killer ha colpito l’artista con tre proiettili per poi giustiziarlo a terra con altri due colpi a distanza ravvicinata.
La dinamica del delitto a Biala Podlaska
A confermare l’apertura di un’indagine per omicidio è stato Marcin Kozak, portavoce della procura distrettuale di Lublino. Secondo le prime ricostruzioni fornite dagli inquirenti polacchi, Skrepetsky – il cui vero nome era Robert Kuzovov, 44 anni – è finito nel mirino di un killer non identificato che ha agito a volto scoperto o comunque armato di pistola.










