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Basilea, 18 giu. (askanews) – Il mercato globale dell’arte vale quasi 60 miliardi di dollari e, almeno nelle sue parti più ricche, non sembra risentire della crisi. Uno dei suoi luoghi simbolo è Basilea, dove ogni anno a giugno si celebra quel grande rito del Sistema dell’arte che è la fiera di Art Basel, nella città da cui tutto è partito e che ora guida un network globale. Tra pass vip e inaugurazioni riservatissime, tra dealer internazionali e centinaia di curatori, la fiera è sempre uno di quei luoghi nei quali si spera di intuire tendenze, di scoprire novità, insomma di prendere un po’ il polso a questo strano mondo.

L’evento fa sempre effetto, le gallerie che contano ci sono, il programma di incontri è ricco, ogni cosa ha il giusto glamour. Il tempo di fare pochi passi tra gli stand e ci si imbatte nelle Muse inquietanti di De Chirico, uno dei dipinti più misteriosi e famosi al mondo, ancora qualche metro ed ecco un monumentale interno di Roy Lichtenstein, di quelli che di trovano di solito solo nei grandi musei internazionali. L’elenco potrebbe proseguire a lungo: Frank Stella, Carl Andre, Juan Munoz, Helen Frankenthaler. Nomi enormi ovunque insomma, stand affascinanti come la bella gente che li frequenta.