A Roma confronto tra Parlamento europeo, religioni e organizzazioni giovanili su salute, benessere e intelligenza artificiale: al centro isolamento, senso critico, governance e ascolto delle nuove generazioni
Rimettere le persone al centro dello sviluppo dell’intelligenza artificiale, in modo da avere non una migliore AI ma migliori esseri umani. Il che significa aumentare dialogo e senso critico, anche tra religioni, contrastando l’appiattimento e ascoltando davvero cosa pensano i giovani. Età diverse, credenze diverse, esperienze di vita diverse: eppure le richieste degli ospiti intervenuti oggi a Spazio Europa per parlare di ‘salute, benessere e intelligenza artificiale’, si sono allineate nella stessa direzione.
L’incontro, tenutosi in concomitanza con l’evento di dialogo con le organizzazioni religiose, filosofiche e non confessionali al Parlamento europeo, si è svolto su iniziativa della vicepresidente dell’Eurocamera Antonella Sberna, eha visto la partecipazione dei rappresentanti delle organizzazioni giovanili e di diverse religioni. I partecipanti hanno ragionato su “due facce della medaglia (salute e benessere nell’era dell’AI, ndr): innovazione ma anche vivere il cambiamento in modo consapevole”, ha sottolineato Sberna.










