Colloquio con il rettore dell’Unical Gianluigi Greco, tra i maggiori esperti di Intelligenza artificiale, sull’enciclica di Papa Leone XIV ‘Magnifica Humanitas’ incentrata sulla rivoluzione dell’Ai. Dall’«asimmetria di potere» per le infrastrutture e gli algoritmi concentrati nelle mani di pochi tecno-oligarchi al rischio che gli esseri umani si riducano a macchina, rinunciando al pensiero critico e preferendo risposte pronte e facili alla fatica del dubbio. Ma senza catastrofismi, com’è nello spirito dell’enciclica, sottolinea il rettore: «Le regole del gioco le definiscono i programmatori. All’Unical, con i nostri studenti, lavoriamo in prima linea per sviluppare anche nuove architetture, più trasparenti. Orientare la transizione tocca all’uomo e questo significa rivendicare con forza la nostra responsabilità etica»

Lo scorso 15 maggio Papa Leone XIV firmava la sua prima enciclica, Magnifica Humanitas. Una data non casuale: 135 anni prima un altro Papa Leone, il XIII, pubblicava la Rerum Novarum, testo fondativo della dottrina sociale della Chiesa. Alla fine dell’Ottocento il Vaticano si confrontava con la rivoluzione industriale e le sue implicazioni sociali. Oggi fa i conti con un’altra rivoluzione: quella dell’intelligenza artificiale. Una trasformazione che rischia di mettere in discussione anche ciò che ci rende umani.