Da domani nuova stretta sulle telefonate moleste, nello specifico quelle degli operatori luce e gas. I contratti non autorizzati con un consenso preventivo, diventano carta straccia

Il telefono che squilla a metà pomeriggio, magari proprio mentre ci si sta concedendo un momento di relax. Ci risiamo, un’altra telefonata commerciale. Sta diventando davvero un problema il cosiddetto “telemarketing selvaggio” che da anni entra in maniera molto invasiva nella quotidianità delle persone. Ora, però, sembra che il fenomeno, almeno in parte, abbia però le ore contate. La speranza è che non sia una nuova promessa senza conseguenze effettive, come se ne sono susseguite in questi anni.

Telemarketing selvaggio: addio chiamate per luce e gas?

Da domani, venerdì 19 giugno, entra in vigore una svolta attesa da tempo che promette di dare una sforbiciata netta alle chiamate moleste. Se fino a oggi, infatti, l’utente doveva muoversi in anticipo per proteggersi, ad esempio iscrivendosi al Registro pubblico delle opposizioni, da domani le regole del gioco cambiano radicalmente. La novità più rilevante riguarda nello specifico gli operatori che offrono luce e gas. Questi potranno sollevare la cornetta o inviare messaggi promozionali solo ed esclusivamente se l’utente ha espresso prima, in modo chiaro e inequivocabile, il proprio consenso. In teoria, quindi, niente più telefonate a tappeto nella speranza di trovare qualcuno distratto.