L’Italia torna al centro della strategia industriale di Stellantis. Durante l’audizione davanti alle commissioni riunite Attività Produttive e Industria di Camera e Senato, l’amministratore delegato Antonio Filosa ha presentato una serie di novità che riguardano direttamente il futuro degli stabilimenti italiani, l’occupazione e i prossimi modelli del gruppo.

Il messaggio principale è chiaro: nessuna fabbrica italiana è in vendita, nessun piano di chiusura e un nuovo ciclo di investimenti destinato a rafforzare la presenza industriale del gruppo nel nostro Paese. Sul tavolo ci sono 5 miliardi di euro per innovazione nei prossimi cinque anni e altri 7 miliardi destinati all’acquisto di componenti.

Le nuove e-car e il ritorno alle auto compatte

Uno dei punti più interessanti riguarda il ritorno di Stellantis nel segmento delle auto piccole. Una categoria che negli ultimi anni ha progressivamente perso centralità ma che potrebbe tornare protagonista grazie alle nuove regole europee e alla necessità di offrire vetture elettriche più accessibili.

Il progetto ruota attorno allo stabilimento di Pomigliano d’Arco, dove il gruppo intende produrre almeno due nuove e-car, con l’obiettivo di arrivare a tre modelli entro il 2028.