Il presidente Usa: "Non volevo assistere a una probabile catastrofe economica"
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"Il G7 è stato un grande successo, e tutti sono felici per l'accordo con l'Iran". Al termine del vertice di Evian, Donald Trump parla a lungo del memorandum d'intesa che verrà firmato domani a Lucerna, ma l'appuntamento francese si conclude pure con una inaspettata svolta del presidente americano a favore dell'Ucraina, grazie alla firma di un documento che impegna a mantenere una linea di fermezza nei confronti della Russia. L'argomento di cui i leader volevano discutere di più "è il fatto che l'Iran non avrà armi nucleari e che lo Stretto di Hormuz verrà immediatamente aperto", spiega tuttavia il tycoon, ribadendo che "abbiamo avuto ottimi incontri, è stato un grande vertice. E la Francia ha fatto un lavoro fantastico. Il presidente Emmanuel Macron ha fatto davvero un ottimo lavoro".L'inquilino della Casa Bianca parla ai giornalisti al termine della giornata, prima di recarsi alla Reggia di Versailles per la cena in suo onore organizzata da Macron, e sottolinea che il vertice in Francia "non poteva arrivare in un momento migliore": l'accordo raggiunto con Teheran "incontra tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati, tutti e molto di più". "Nessuno è stato più duro di me, loro hanno capito che ci sarebbe stata una terza notte di bombe e sono stati furbi", prosegue Trump, ripetendo che "senza intesa avremmo potuto bombardare l'Iran altre 2-4 settimane, anche due anni, ma Hormuz non avrebbe riaperto".The Donald ritiene che ci sarebbe potuta essere una "catastrofe economica" se la guerra fosse continuata: "Non volevo assistere a una catastrofe economica. Se avessimo continuato così, sarebbe potuta accadere". "Con questo accordo che si chiama Accordo Trump, l'Iran non potrà mai avere l'arma nucleare", ripete il presidente rinominando l'intesa con il suo nome: "Il testo dice chiaramente che l'Iran non avrà mai l'arma atomica. Non c'è scritto che potranno averla fra 5, 10 o 20 anni. Il documento dispone che loro seguano la strada della cooperazione e così avranno l'opportunità di sopravvivere". Il comandante in capo avverte a più riprese di essere pronto a riprendere le azioni militari se Teheran non rispetterà i propri obblighi: "Non è un testo finale, è un protocollo d'intesa, e se non mi piacerà, se non righeranno dritto, ricominceremo a sganciare bombe sulle loro teste". "Si sono comportati male per 47 anni", dice poi riferendosi alla caduta dello Scià, alleato degli Stati Uniti, e all'inizio della Repubblica Islamica, nel 1979. Ed eliminare il generale iraniano Qassem Soleimani è stata "una delle più grandi svolte in Medio Oriente degli ultimi 50 o 100 anni. Tutto questo inizia da lì". The Donald torna pure a criticare l'accordo sul nucleare siglato da Barack Obama nel 2015, che definisce "il più stupido di tutti. Una strada verso il nucleare", mentre "il mio è un muro". Quindi promette che gli Stati Uniti "prenderanno" l'uranio arricchito iraniano anche se è "senza valore". Trump parla del rapporto con Benjamin Netanyahu: "Abbiamo una piccola controversia sul Libano", dice esaltando comunque la loro "straordinaria partnership".













