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Al G7 di Evian Donald Trump rivendica un «grande successo» e difende a oltranza l’intesa raggiunta con l’Iran. Il vertice si è chiuso nel segno di una cooperazione ritrovata tra Stati Uniti ed Europa – dall’Iran all’Ucraina – al punto che il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato di «momento Evian». Sul fronte italiano, la premier Giorgia Meloni ha rivendicato il «disgelo» con il presidente americano: «Rapporto immutato», ha assicurato.«Un grande successo»: Trump difende l’accordo con l’Iran
«Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati, e anche oltre», ha rivendicato Trump, affiancato dal segretario di Stato Marco Rubio e da quello del Tesoro Scott Bessent, definendo «fantastico» quello che ha ribattezzato l’«Accordo Trump». Al vertice, ha sottolineato, gli alleati attendono la firma e la riapertura dello Stretto di Hormuz per avviare la missione europea di sorveglianza e sminamento su cui puntano soprattutto Londra e Parigi. Più volte, però, il presidente è tornato a minacciare Teheran: «Se non rispetteranno gli accordi ricominceremo a sganciare le bombe».
Le stoccate agli alleati e allo scontro con la stampa
Lasciandosi alle spalle i toni aspri delle ultime settimane, Trump ha blandito gli alleati europei senza rinunciare a una frecciatina: «Sono nostri amici, anche se hanno sbagliato diverse cose, sull’energia, sull’immigrazione». Più tesa la relazione con i media statunitensi che lo contestano, dal New York Times al Wall Street Journal, da lui bollati come «fake»: a una giornalista di Abc News ha rivolto un secco «siete i peggiori».Israele, l’attacco all’accordo Obama e i ringraziamenti a Xi e Putin










