Un tentativo di disgelo, un “chiarimento” dopo settimane di tensioni e reciproche incomprensioni, con un obiettivo - un mantra, quasi - che resta sempre lo stesso: preservare la compattezza del fronte occidentale. Nella seconda giornata del G7 di Evian, Giorgia Meloni prova a ricucire il rapporto con il presidente americano Donald Trump, incrinatosi nelle ultime settimane sul dossier iraniano. Il tycoon aveva puntato il dito contro l'Italia, accusandola di non aver fatto abbastanza, mentre Roma aveva optato per una linea più prudente: vedi il no all’uso della base di Sigonella.

Nessun ritorno di fiamma né colpi di spugna sul grande gelo delle ultime settimane, ma qualcosa comincia a muoversi. Sulle rive del lago Lemano, nella cornice esclusiva del Royal Hotel, i due leader hanno avuto un nuovo scambio di battute a margine dei lavori del vertice francese, dopo il colloquio informale andato in scena già nella serata di lunedì durante la cena dei leader. Un confronto, quello di ieri sera, che fonti diplomatiche italiane descrivono come un incontro di chiarimento, definito "utile" nel contesto del G7, dove le occasioni di contatto tra i capi di Stato e di governo si moltiplicano tra sessioni di lavoro e momenti informali.