È passato quasi un mese dalla presentazione di FaSTLAne 2030, ma nei giorni successivi non sono mancate indicazioni supplementari sul piano strategico di Stellantis. Alcune sono arrivate proprio ieri, 17 giugno, durante l’audizione dell’amministratore delegato Antonio Filosa davanti alle commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato.

È il caso di tornarci per approfondire alcune dichiarazioni su impianti, marchi e novità di prodotto, partendo da un presupposto: sarà anche per le sue origini italiane, ma Filosa ha fatto un figurone rispetto all’analoga audizione del suo predecessore Carlos Tavares, da molti politici definita disastrosa.

Il top manager ha dimostrato una maggior empatia, una miglior conoscenza dei fatti e, ancor di più, schiettezza, in particolare quando, alla domanda su eventuali nuovi incentivi, ha risposto chiedendo interventi su due mali cronici del sistema Italia come il caro energia e le rigidità del mercato del lavoro (Filosa si è così aggiunto a un elenco ormai lunghissimo di manager, imprenditori o associazioni accomunate dallo stesso appello). Ma è stato ancora più schietto nella sua disamina dell’impegno industriale di Stellantis in Italia. Palese il cambio di passo rispetto a Tavares. Lo hanno riconosciuto diversi parlamentari (anche Carlo Calenda ha elogiato trasparenza e disponibilità al dialogo) e molti sindacalisti. Vediamo dunque le principali dichiarazioni su impianti e prodotti.