Resti scheletrici frammentari di balena, Zona Diamantina, a testimonianza della lunga esposizione e degradazione delle carcasse. Ossa colonizzate da anemoni di mare peduncolati, spugne, stelle marine. Foto dal Fendouzhe. Credit Fendouzhe expedition team

Tra gli aspetti più affascinanti della ricerca scientifica vi è certamente il racconto di spedizioni e scoperte. Gli abissi degli oceani nascondono ancora segreti sommersi, spesso antichissimi. Anche questa storia inizia da una missione: tre anni fa, per circa un mese, dall'8 febbraio al 17 marzo 2023, un team di ricerca si mette in viaggio e attraversa l’Oceano Indiano a bordo della nave Tansuoyihao. Grazie a una serie di immersioni, effettuate con il batiscafo Fendouzhe, il gruppo scopre una necropoli di balene nella Zona Diamantina, estesa per circa 1.200 chilometri lungo il fondale marino profondo dell'Oceano Indiano sudorientale.Guidato da Xiaotong Peng dell’Accademia cinese delle Scienze di Sanya, il progetto ha visto anche la partecipazione di ricercatori neozelandesi e, a partire dal 2025, dei paleontologi Giovanni Bianucci e Alberto Collareta del dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa. A 5.3-million-year-old deep-sea whale necropolis in the Diamantina Zone, pubblicato su Nature, si è svolto all’interno del progetto internazionale Global Hadal Trench Exploration Program (GHEP), patrocinato dall'UNESCO e dedicato all'esplorazione degli abissi più remoti, con Bianucci nel comitato direttivo.