La banda del borseggio e dei furti in appartamento a caccia di bancomat da svuotare. Meglio se proprietà di anziani. Almeno 35 colpi documentati in un mese. Tre gruppi criminali, 9 in manette pronti per fuggire all’estero, tre ricercati. A partire da lunedì 8 giugno scorso, i carabinieri della Compagnia di Desio, con il supporto nella fase esecutiva e di ricerca da parte dei militari delle Compagnie di Monza, Seregno, Milano Porta Magenta, Vigevano, Legnano e del Nucleo Investigativo di Milano, hanno dato esecuzione a un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Milano, nei confronti di nove cittadini stranieri. Ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso, di furti aggravati, indebito utilizzo di carte di pagamento e frode informatica. L’attività investigativa, condotta dalla Compagnia di Desio, parte da un furto in abitazione ad aprile a Limbiate.

Gli accertamenti tecnici e le attività di intercettazione ambientale e telefonica hanno consentito di identificare complessivamente 12 persone di nazionalità cilena (i più “bravi“ nei furti in appartamento), cubana e peruviana (i “borseggiatori“), di età compresa tra i 18 e i 37 anni, irregolari sul territorio nazionale. I cileni Felipe Alejandro Lopez Diaz, Abraham Cristobal Quilogran Gurierrez; i cubani Peres detto il “Gordo“, Andry Lujan Cori; i peruviani Yefferson Elias Leon Suarez, Jeremy Peter e Jefry Dariem Calderon Palomino, Jesus Pedro Miranda Canari, Matias Alberto Leon Sierra.