Venti euro. Hanno fatto tutto per una banconota da venti euro. Hanno buttato a terra un anziano cardiopatico, trovato dai carabinieri in stato di choc. Lo hanno rapinato alla luce del sole, davanti a decine di persone, di fronte al Carrefour di via Stradella. Poi sono scappate, gettando a terra il portafoglio, da cui hanno sfilato una sola banconota, spesa chissà dove. È l'ennesimo colpo messo in atto da un gruppo di ladre molto giovani, che hanno iniziato a rubare da bambine. E che oggi, a loro volta, girano in città per rapinare con altri bambini: i loro figli. Uno di loro ha pochi mesi. Lo portano in giro durante i furti su un passeggino. Perché le giovani ladre arrestate devono restare in carcere? Non ci sono scusanti, secondo la giudice che ha valutato gli arresti di tre del gruppo, quelle che non sono riuscite a scappare e che sono finite in manette qualche giorno fa. Sono ragazze che devono restare in carcere perché «hanno mostrato la più totale indifferenza alle più elementari regole del vivere comune», scrive la gip Enrica Angioni, che all'udienza di convalida ha stabilito che, delle tre fermate, due - difese dagli avvocati Riccardo Magarelli e Sergio Almondo - debbano restare al Lorusso e Cutugno. Una terza, che ha tre figli di cui uno di pochi mesi, è ai domiciliari. Hanno iniziato a rubare da piccole. Alcune erano state denunciate per i furti nella chiesa di via Nizza, il Sacro Cuore di Gesù. Altre erano state arrestate quando era finita una maxi inchiesta della procura sui furti sui bus. In chiesa si avvicinavano ai fedeli e sfilavano i portafogli dalle loro tasche mentre pregavano. Sui mezzi accerchiavano le vittime usando come paravento i passeggini, per portare via borse e zainetti. Come è cambiato il modus operandi del gruppo di ladre Le segnalazioni e i precedenti erano di competenza della procura dei minori. Oggi queste ragazze sono maggiorenni. Il sospetto della gip è che il loro modus operandi sia in «escalation». Prima si trattava di furti commessi verso vittime indistinte. Adesso sono rapine. E le prede anziane. «Soggetti fragili», scrive la giudice, che vengono fermati per la strada, spesso fuori dai supermercati. La tecnica è semplice: una ragazza chiede informazioni: «Scusi, dove si trova questa via?». Poi tira una botta sul petto della vittima. Mentre è accasciata, tutte la circondano, prendono il portafoglio e scappano. La vittima cardiopatica in via Stradella In via Stradella qualche giorno fa erano in quattro o cinque ragazze, con alcuni bambini, di cui uno sul passeggino. Hanno preso di mira un anziano solo e cardiopatico che usciva dal Carrefour. Un uomo di 83 anni che ancora adesso non si capacita di essere stato rapinato e buttato a terra per 20 euro. Gli hanno chiesto, «con tono cordiale», così ricorda, dove fosse l'ospedale Maria Vittoria. Una gomitata al petto e il portafoglio, che era nel taschino, è caduto a terra con lui. L'anziano ha provato a riprenderlo ma è stato bloccato e strattonato dalle complici. Ha urlato, ha provato a rialzarsi, ma le ragazze correvano veloci. Dopo qualche metro hanno buttato il portafoglio a terra. Mancava solo una banconota. I carabinieri, vedendo l'uomo sotto choc, non lo hanno accompagnato in caserma, ma a casa. Qui lo hanno sentito. Gli arresti sono stati convalidati. «Sembrerebbe - scrive la gip - che si sia verificata una vera e propria escalation nella loro attività predatoria, con possibili gravi ripercussioni sull'incolumità di soggetti fragili». Chi ha tirato la gomitata L'autrice materiale della gomitata è la ragazza che ha il figlio di pochi mesi sul passeggino. L'unica a cui sono stati concessi i domiciliari. Le altre due restano in prigione. Che fine hanno fatto i 20 euro rubati all'anziano La banconota da 20 euro non è mai stata trovata, sottolineano gli avvocati difensori. La gip rimarca: «Le tre donne potrebbero avere speso repentinamente quel denaro. Una di loro si è subito recata al negozio compro oro». Inoltre, scrive la giudice: «La personalità delle indagate desumibile da precedenti di polizia e dalle circostanze del reato denotano in loro una totale indifferenza alle più elementari regole del vivere comune». Solo il carcere può contenere il rischio di reiterazione del reato, vista la loro «indole marcatamente aggressiva».
Banda di ladre deruba anziano cardiopatico di 83 anni con una finta gomitata: colpo da 20 euro
Le donne hanno iniziato a rubare da bambine, ora hanno 20 anni. Il colpo è avvenuto davanti al Carrefour
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