Pavia. Una banda ritenuta responsabile di furti, rapine, colpi nei supermercati, assalti alle casseforti e furti di rame è stata colpita dai Carabinieri al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia e dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Milano. Nella mattinata di martedì 16 giugno circa 70 militari hanno eseguito 10 misure cautelari nei confronti di persone considerate dagli investigatori parte dello stesso gruppo criminale. Le ordinanze sono state emesse dal Tribunale di Pavia e dal Tribunale per i Minorenni di Milano. I destinatari sono nove persone, tutte appartenenti allo stesso contesto familiare e dimoranti nella provincia di Pavia. Sette, tra cui un minore, sono state portate in carcere. Altri due minori sono stati collocati in comunità. Durante l’operazione sono state eseguite anche perquisizioni e sequestri. I Carabinieri hanno trovato diversi arnesi ritenuti utili per lo scasso e telefoni cellulari, ora a disposizione degli inquirenti per gli accertamenti. L’inchiesta è partita da un furto aggravato avvenuto nel giugno 2025 ai danni di un supermercato. In quell’occasione, secondo la ricostruzione dei Carabinieri, i ladri erano riusciti a portare via l’intera cassaforte dell’esercizio commerciale. L’avevano sradicata e trascinata all’esterno con cinghie di carico agganciate a un mezzo. Da quel colpo gli investigatori del Nucleo Investigativo di Pavia hanno iniziato a ricostruire collegamenti, modalità operative e responsabilità del gruppo. L’indagine è proseguita per mesi attraverso accertamenti tecnici, servizi di osservazione e verifiche sui singoli episodi. Secondo quanto emerso, la banda avrebbe commesso 23 reati tra giugno 2025 e marzo 2026. Gli episodi sono stati ricostruiti nelle province di Pavia, Lodi, Alessandria, Milano e Cuneo. I reati contestati comprendono furti aggravati in supermercati e stazioni di servizio, furti di auto, ricettazione, furti con destrezza, rapine ai danni di persone anziane, furti di rame per diverse tonnellate e uso indebito di carte di credito. Per gli inquirenti non si tratterebbe di episodi isolati, ma dell’attività di un’associazione per delinquere. Il gruppo, secondo l’accusa, avrebbe avuto una buona organizzazione interna e una forte capacità di spostarsi sul territorio per colpire in province diverse. Sulla base degli elementi raccolti dai Carabinieri, i giudici hanno riconosciuto gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati e hanno contestato anche il reato associativo, con le relative aggravanti. L’operazione di martedì chiude una prima fase dell’inchiesta e, secondo gli investigatori, interrompe l’attività di un gruppo particolarmente attivo nei reati contro il patrimonio.
Furti, rapine e assalti alle casseforti: sgominata banda di familiari
I Carabinieri hanno eseguito 10 misure cautelari dopo un’indagine su 23 reati commessi in meno di un anno. Il gruppo avrebbe colpito tra Pavia, Lodi, Alessandr…







