HomeRiminiCronacaTentata scalata a Bsm: in nove a processoChiusa la maxi istruttoria, le accuse vanno dalla corruzione privata all’attentato contro la libertà dei poteri pubbliciLa sede di Banca di San MarinoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSi avvia verso l’aula di tribunale uno dei casi giudiziari più complessi e discussi degli ultimi anni sul Titano. Il tribunale ha infatti disposto il rinvio a giudizio per 9 dei 10 indagati iniziali coinvolti nel cosiddetto caso bulgaro, la complessa vicenda legata al tentativo di scalata alla Banca di San Marino e alla parallela elaborazione di un piano mirato, secondo gli inquirenti, a destabilizzare i vertici istituzionali sammarinesi. Le indagini, articolate su più fronti, si sono ufficialmente chiuse per la stragrande maggioranza delle condotte contestate, delineando un quadro accusatorio che si muove lungo due direttrici principali.
La prima tranche dell’inchiesta si concentra sulle manovre finanziarie e societarie considerate illecite dalla magistratura. In questo specifico filone, le accuse principali sono quelle di corruzione privata e amministrazione infedele. A dover affrontare il dibattimento per queste ipotesi di reato saranno Andrea Del Vecchio, Marina Manduchi e Assen Milkov Christov. Nel medesimo capo d’imputazione la magistratura ha chiamato in causa anche le responsabilità delle persone giuridiche coinvolte nelle manovre, ovvero le società Ibc Srl e San Marino Group Spa. All’interno dello stesso filone finanziario si innesta poi la pesante accusa di riciclaggio, reato del quale dovranno rispondere Andrea Del Vecchio, Marina Manduchi e Alessandro Manduchi Del Vecchio.









